Se non riesci a realizzare il Brahman in questa vita,

prima di abbandonare l'involucro terreno, dovrai tornare

ad indossare un corpo nel mondo degli esseri incarnati.

(Katha Upanishad)

 

 

 

In ogni epoca e per ogni creatura il seme dell'incessante nascita è

il desiderio. Se proprio devi desiderare, desidera la libertà dalla

costrizione a nascere, che conseguirai solo desiderando

l'assenza di desiderio.

(Tirukkural 37:361-362)

 

 

 

I saggi risvegliati dicono saggio colui le cui imprese sono libere

dall'ansia per il risultato, i cui desideri egoistici sono stati

inceneriti nel fuoco della conoscenza. I saggi, sempre soddisfatti,

hanno lasciato andare tutti i sostegni esteriori: la loro sicurezza

non è intaccata dal risultato dell'azione. perfino mentre agiscono

essi, in realtà, non fanno nulla. Liberi dalle aspettative e dal

sentimento di possesso, con mente e corpo saldamente

sotto controllo, non commettono alcun peccato

mediante il compimento di un atto.

(Bhagavad Gita 4:19-21).

 

 

 

Sii un'isola per te stesso, un rifugio per te stesso, senza dipendere da nessun

altro, ma rifugiandoti nella verità e in nient'altro che nella verità. Ma come

si diviene un'isola e un rifugio per se stessi? In questo modo: osserva e

contempla come il tuo corpo sia composto di tutte le forze dell'universo.

Energicamente e consapevolmente guida il tuo corpo-mente tenendo a bada lo

scontento per il mondo che ti circonda. Nello stesso modo osserva e contempla i

tuoi pensieri e impiega la stessa energia per frenare e controllare la schiavitù

della brama e del desiderio. Osservando come l'aggrapparsi al corpo e alle

emozioni t’impedisca di vedere la verità, radicati nel pieno possesso di te

stesso e nell'energica liberazione da questi vincoli. In questo modo vivrai come

un'isola e come un rifugio per te stesso. Chiunque si stabilizzi in questa

contemplazione, come un'isola circondata dal mare della verità, avendo nella

verità preso rifugio, verrà fuori dell’oscurità e perverrà alla luce.

(Digha Nikaya, citato da Anne Bancroft in "Buddha Speaks", Shambala

Publications)

 

 

 

I desideri soddisfatti, come l'acqua salata, fanno venire più sete.

[Milarepa, "Bevendo la corrente della montagna"]

 

 

 

Le impressioni delle azioni passate, riposte in profondità nella

mente, sono i semi del desiderio. Esse maturano in nuovi atti

in modi consci e inconsci, in questa stessa vita

o in un'altra a venire

(Yoga-sûtra di Patañjali, 2:12).

 

 

La pratica della non-azione

Coloro che vogliono realizzare la pratica della non azione devono arrivare alla non percezione degli errori della gente. Questa è la natura immota.

Le persone illuse fermano semplicemente i movimenti del loro corpo, ma appena aprono le loro bocche si mettono a parlare dei pregi e di difetti degli altri e contraddicono la Via.

(Huineng (638-713)

 

 

Consapevolezza

La consapevolezza è vita; la disattenzione è morte.

Chi è consapevole mai viene meno; Gli inconsapevoli sono già morti.

(Dhammapada 21)

 

 

Ciò che chiamiamo di solito mente, è la mente dispersa, un turbine di pensieri attizzati dal desiderio, la collera e l’ignoranza. Essa, al contrario della coscienza del risveglio, trae sempre in inganno... Pertanto, per quanto potenti siano questi pensieri, essi non sono che pensieri e finiscono per svanire. Una volta riconosciuta la natura intrinseca della mente, questi pensieri che sembrano apparire e scomparire senza sosta, non sono più capaci di ingannarci. Come nuvole che si formano, si soffermano un attimo e poi si fondono di nuovo nella vacuità del cielo, essi sorgono, durano un poco e si rituffano nel vuoto della mente. In realtà nulla è successo.

... Anche se la coscienza all’interno, non è ancora chiara, impedisci solo alla mente di vagabondare all’esterno. Ciò basterà, poiché la coscienza del risveglio risiede in fondo alla mente stessa. Entrambe sono, si dice, come il ghiaccio e l’acqua. Il ghiaccio non è del tutto identico all’acqua, dato che il ghiaccio è solido e può essere afferrato; ma poiché, sciolto, esso non è che acqua, di fatto il ghiaccio e l’acqua sono una sola cosa. Ugualmente la mente, essendo confusa, non è la coscienza del risveglio, ma la natura della mente, una volta realizzata, non è altro che la coscienza del risveglio.

(Dilgo Khyentse)

 

 

 

 

 

Ciò che accade con la rabbia

Quando qualcuno vi fa arrabbiare, è come se vi avessero scagliato una freccia al cuore. Ma non vi ha colpito, e giace a terra, ai vostri piedi.
Allora voi la raccogliete e vi colpite da soli ancora e ancora, ripetutamente.

Questo è ciò che accade con la rabbia. Qualunque cosa nella vita può essere causa di lite, ma la scelta di arrabbiarsi o no, è solo nostra.

(Tsering Everest,
recounting an analogy
by Chakdud Rinpoche)

 

 

Rimanere calmi

Sapendo che l'altra persona è in collera, chi rimane consapevole e calmo agisce per il proprio bene ed anche per il bene altrui.

(Samyutta Nikaya I, 162)

 

Calma

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Lo specchio della vita

Ogni cosa nella nostra vita riflette il punto in cui ci troviamo nel processo di maturazione, unificazione ed equilibrio. Possiamo usare tutto ciò che accade esternamente come uno specchio che ci aiuta a vedere quelle aree dentro di noi che hanno più bisogno di cure per maturare. Ogni qual volta abbiamo un problema, soprattutto se si tratta di un problema cronico e ricorrente, si tratta sempre di una freccia che punta verso un qualche aspetto della nostra psiche, al quale dobbiamo rivolgere maggiore consapevolezza. Se accettiamo il principio che la vita cerca sempre di insegnarci esattamente ciò che ci serve imparare, possiamo vedere tutto quello che ci accade come un dono.

Perfino le esperienze che sono spiacevoli e dolorose, contengono un'importante chiave per la nostra guarigione, completezza e prosperità. Possiamo avere delle difficoltà a capire cosa lo specchio della vita stia cercando di mostrarci, ma se domandiamo con sincerità di conoscere il dono nascosto in ogni esperienza, questo ci sarà rivelato, in un modo o nell'altro.

(Estratto dall'articolo:
" Using the Mirror of Life"
(Usare lo specchio della vita)
di Shakti Gawain)

 

 

Istruzioni per la meditazione

Pratica regolarmente e con pazienza, senza grandi e immediate aspettative.

Dovresti capire che la meditazione non è un "metodo".
La meditazione è avere una mente chiara, essere consapevoli momento dopo momento.


I metodi, le tecniche, possono aiutarci a essere consapevoli, ma se ci attacchiamo a essi, questi diventano un'ossessione e fonte di problemi.

Nella vita di tutti i giorni, osserva le tue azioni, come comunichi, i tuoi sentimenti, le tue sensazioni e i tuoi pensieri con chiarezza e oggettività, senza resistenze o attaccamento.
Sii consapevole dei tuoi stati mentali, siano essi piacevoli o spiacevoli.

(Tae Hye Sunim space>
" Using the Mirror of Life"
(Usando lo specchio della vita)
di Shakti Gawain)